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Glossario, indicazioni obbligatorie

Contiene solfiti: cosa significa sul vino

Il vino contiene più di 10 milligrammi per litro di anidride solforosa.

I solfiti sono composti dello zolfo usati in cantina per proteggere il vino dall’ossidazione e dai microrganismi indesiderati. Sono un allergene: quando superano i 10 milligrammi per litro, espressi come anidride solforosa, l’etichetta deve riportare “contiene solfiti”. Accade per quasi tutti i vini.

Le norme europee fissano limiti massimi: per i vini secchi 150 mg/l nei rossi e 200 mg/l in bianchi e rosati, con valori più alti per i vini dolci e più bassi per i vini biologici.

Anche “senza solfiti aggiunti” non vuol dire zero solfiti: i lieviti ne producono una piccola quantità durante la fermentazione. Se si supera la soglia dei 10 mg/l, la dicitura resta obbligatoria.

Fonti: Regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato II; Regolamento delegato (UE) 2019/934, allegato I, parte B. Sintesi a scopo di studio, aggiornata a ottobre 2026: fa fede il testo in vigore e, per ogni denominazione, il suo disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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