Aglianico del Vulture
Denominazione di Origine Controllata
Aglianico del Vulture è una DOC della Basilicata, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Aglianico (100%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Aglianico in purezza sui suoli vulcanici del monte Vulture. Tranello tipico: la DOC Aglianico del Vulture è distinta dalla DOCG Aglianico del Vulture Superiore, che ha regole più severe.
Storia
Nella zona sono stati trovati reperti legati al vino di età greca, tra IV e III secolo a.C., e tracce di viticoltura nelle ville romane tra Venosa, Melfi e Rapolla. Nel Medioevo le pendici del Vulture erano in gran parte vitate e a Melfi un inventario del 1589 contava 110 cantine scavate nelle grotte; nel 1906 dieci vini della zona furono presentati all'Esposizione di Milano. La DOC è del 1971.
Territorio
Colline attorno al Monte Vulture, un vulcano spento alto 1.327 metri, con vigne tra 200 e 700 metri esposte soprattutto a est e sud-est. I suoli sono sabbiosi, pozzolanici o limoso-argillosi, alternati a strati di tufo che trattengono acqua per l'estate. Le estati sono calde e secche, ma le correnti richiamate dal massiccio creano forti escursioni tra giorno e notte.
In cantina
Il vino si può vendere dal 1° settembre dell'anno dopo la vendemmia; non è previsto un invecchiamento minimo in legno, che è invece richiesto dalla DOCG Superiore. Le uve devono arrivare ad almeno 12% vol naturali, con rese fino a 10 tonnellate per ettaro. Lo Spumante si fa con rifermentazione in bottiglia, una tradizione locale che risale all'inizio del Novecento.
Nel bicchiere
Rosso rubino, con profumo intenso e un sorso tannico e sapido, da secco ad abboccato. Lo Spumante è rosso rubino tendente al granato, con spuma fine, profumo fruttato e gusto da brut a extra dry.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.