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DOCDolceSardegna

Nasco di Cagliari

Denominazione di Origine Controllata

Nasco di Cagliari è una DOC della Sardegna, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Nasco (con al massimo 5% di altri vitigni presenti in vigna come impollinatori).

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Sardegna

Da ricordare

Bianco da Nasco, antico vitigno del Cagliaritano. Ammesso dal secco al dolce, è noto soprattutto nelle versioni dolci e liquorose.

Storia

È considerato tra i vitigni più antichi dell'isola; il nome deriverebbe dal latino muscus, per il profumo. Il vino compare all'Esposizione di Vienna del 1873 e in testi di fine Ottocento, e l'agronomo Sante Cettolini lo definì il re dei vini liquorosi. La DOC è del 1972 e il nome del vitigno è riservato a questa denominazione.

Territorio

Oggi il Nasco è allevato soprattutto ad alberello, su terreni calcarei e soleggiati dell'entroterra di Cagliari e del Basso Sulcis. Nel sud il clima è subtropicale, con meno di 700 mm di pioggia e media annua sopra i 17 °C; più a nord, nel Campidano centrale e nella valle del Tirso, è temperato caldo. Sono esclusi i terreni sopra i 400 metri.

In cantina

Le uve devono raggiungere almeno 13% vol naturali; è ammesso un leggero appassimento in pianta o su stuoie, mentre è vietato concentrare mosti o vini. Il vino si vende dal 1° luglio dopo la vendemmia. Il Liquoroso si ottiene con aggiunta di alcol di origine viticola; la Riserva richiede almeno due anni dall'alcolizzazione, di cui uno in botti di rovere o castagno.

Nel bicchiere

Dal paglierino al dorato, con profumo fine e delicato e sapore dal secco al dolce. Il Liquoroso arriva fino all'ambrato, con un profumo più intenso ed etereo di frutta matura.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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