Malvasia di Bosa
Denominazione di Origine Controllata
Malvasia di Bosa è una DOC della Sardegna, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Malvasia di Sardegna (almeno 95%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Malvasia della Planargia, lungo il fiume Temo. Tradizionalmente dolce e con note ossidative, ma ne esistono anche versioni secche.
Storia
Il territorio è abitato da millenni, come mostrano domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti, e i Fenici ne sfruttarono il fiume navigabile. Secondo la tradizione il vitigno arrivò in epoca bizantina con monaci benedettini, da Monembasia in Grecia. Già nel 1895 si notava quanto fosse raro e quanto i produttori lo tenessero per sé. La DOC è del 1972.
Territorio
Colline calcaree della Planargia, dal livello del mare a circa 300 metri, su suoli miocenici sciolti e magri: tufi pomicei e calcari a volte marnosi, poveri di azoto e ricchi di potassio. Il clima è caldo e asciutto, con inverni miti e punte oltre i 30 °C d'estate; brezze marine, maestrale e levante, insieme alla luce riflessa dai calcari, aiutano una maturazione regolare.
In cantina
Le rese sono basse (6 tonnellate per ettaro) e le uve devono arrivare ad almeno 15% vol naturali; è ammesso un leggero appassimento in pianta o su stuoie. La Riserva invecchia almeno due anni, di cui uno in legno. Il vino base si vende dal 1° marzo dopo la vendemmia, il Passito dal 1° aprile; lo Spumante parte da uve meno mature e si vende dal 1° novembre.
Nel bicchiere
Da paglierino a dorato, con profumo aromatico e fruttato e un sorso da amabile a dolce, morbido. La Riserva ha profumi più complessi, può essere anche secca e lascia a volte una nota di mandorla. Lo Spumante è paglierino, aromatico, da demi-sec a dolce; il Passito è dorato e dolce.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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