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DOCPiù tipologieSardegna

Alghero

Denominazione di Origine Controllata

Alghero è una DOC della Sardegna, con vini di più tipologie.

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Sardegna

Da ricordare

DOC ombrello della Nurra e del Sassarese, con molte tipologie. Da ricordare il Torbato, bianco quasi esclusivo di questa zona, e il Cagnulari, rosso locale.

Storia

La vite è presente nella zona almeno dall'epoca della dominazione spagnola. Dopo la fillossera di fine Ottocento, all'inizio del Novecento grandi bonifiche e un vivaio con oltre 1.600 varietà ridisegnarono la viticoltura locale; a metà secolo la riforma agraria bonificò altre terre a nord di Alghero e nel 1950 nacque una cantina sociale. La DOC è del 1995; il Cagnulari è stato recuperato in tempi recenti.

Territorio

La Nurra di Alghero, nel nord-ovest della Sardegna: un territorio in gran parte pianeggiante, con basse colline a est e una costa di falesie calcaree e trachitiche. I vigneti stanno a quote modeste, su suoli sciolti e sassosi, poveri di sostanza organica, nati da calcari, arenarie eoliche e rocce vulcaniche. Il clima è caldo e asciutto (circa 620 mm di pioggia l'anno) e il maestrale porta fin nell'entroterra la salsedine del mare.

In cantina

I rossi Riserva (Rosso, Cabernet, Merlot, Cagnulari) invecchiano almeno 24 mesi dal 1° novembre della vendemmia. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o su graticci fino ad almeno 15% vol potenziali. Il Liquoroso, da uve appassite e con aggiunta di alcol di origine vinicola, matura almeno tre anni e dopo cinque può chiamarsi Riserva; lo spumante è ammesso per Bianco, Torbato e Chardonnay.

Nel bicchiere

Il Torbato è paglierino con riflessi verdolini, appena aromatico, sapido, con una nota amarognola nel finale. Il Cagnulari è rubino, vinoso, asciutto e leggermente tannico. Il Passito vira dal dorato all'ambrato, con profumi di frutta matura e un sorso dolce e mielato; il Liquoroso è granato, poi aranciato con l'età, dolce e complesso.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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