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Glossario, menzioni di qualità e di origine

Riserva sul vino: cosa significa

Un periodo minimo di invecchiamento, più lungo di quello della versione base.

Riserva è una menzione dei vini DOC e DOCG che garantisce un invecchiamento minimo prima della vendita. La legge fissa la soglia di partenza, uguale per tutti:

  • Vini rossi: almeno due anni.
  • Vini bianchi: almeno un anno.
  • Spumanti fatti in autoclave (metodo Martinotti): almeno un anno.
  • Spumanti rifermentati in bottiglia (metodo classico): almeno tre anni.

Molti disciplinari chiedono molto di più. Il Barolo Riserva, per esempio, invecchia almeno 62 mesi; il Chianti Classico Riserva almeno 24. Se il vino nasce da un taglio di annate diverse, la menzione si può usare solo quando tutta la partita ha completato il periodo minimo.

Riserva parla di tempo, non di zona: il legno non è obbligatorio per legge, ma molti disciplinari prescrivono una parte dell’affinamento in botte. I dati di ogni denominazione sono nella sua scheda.

Le denominazioni che lo prevedono 212

Denominazioni che prevedono questa menzione o tipologia, secondo le schede verificate sui disciplinari. Per i dettagli apri la scheda.

Fonti: Legge 12 dicembre 2016, n. 238 (Testo unico della vite e del vino), art. 31. Sintesi a scopo di studio, aggiornata a ottobre 2026: fa fede il testo in vigore e, per ogni denominazione, il suo disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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