Colline Lucchesi
Denominazione di Origine Controllata
Colline Lucchesi è una DOC della Toscana, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Colline a nord e a est di Lucca, protette dalle Apuane e dalle Pizzorne. Nel rosso il Sangiovese si affianca a Canaiolo, Ciliegiolo, Merlot e Syrah.
Storia
Documenti del IX secolo descrivono già i versanti a nord di Lucca coperti di vigne; tra Duecento e Quattrocento il vino lucchese seguiva i commerci della seta verso il Nord Europa. Dal Cinquecento le famiglie nobili investirono nelle ville-fattorie collinari, e all'inizio dell'Ottocento arrivarono vitigni francesi al seguito dell'esercito napoleonico. La DOC è del 1968 per il Rosso; il Bianco è stato aggiunto nel 1985.
Territorio
Mezza collina sopra la piana di Lucca e del Serchio, chiusa tra l'Appennino e il Tirreno: dal monte arrivano piogge ed escursioni notturne, dal mare luce e ventilazione. I suoli derivano da marne calcaree (alberese), più argillose e adatte a rossi strutturati, e da arenarie (macigno). Il versante occidentale, verso la Valfreddana, è più adatto ai bianchi, quello orientale ai rossi.
In cantina
La Riserva (Rosso, Sangiovese e Merlot) richiede almeno due anni di invecchiamento dal 1° gennaio dopo la vendemmia; per il Rosso è ammesso il governo all'uso toscano. Il Vin Santo si ottiene da uve appassite fino ad almeno il 27% di zuccheri, pigiate tra dicembre e marzo, e invecchia in caratelli da non più di 5 ettolitri; si vende dal novembre del terzo anno, con almeno 16% vol.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino brillante, che con l'età va verso il granato, asciutto e morbido. Il Bianco è paglierino, delicato e armonico; il Vermentino è morbido e fruttato. Il Vin Santo, dorato fino all'ambrato, può essere secco o amabile, mentre l'Occhio di Pernice va dal rosa pallido al rosa intenso ed è dolce e vellutato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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