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Glossario, passiti, vini dolci e liquorosi

Vin Santo: cos’è e come si fa

Il vino da uve appassite che invecchia in piccole botti chiamate caratelli.

Il Vin Santo è un vino da uve appassite tipico della Toscana. Lo prevedono anche alcune denominazioni di Umbria e Marche e, al Nord, il Gambellara e i Colli Piacentini. In Toscana le uve, di solito Trebbiano e Malvasia, appassiscono per mesi; il vino fermenta e invecchia lentamente in caratelli, botticelle di legno di pochi ettolitri, spesso per anni. Può essere secco, amabile o dolce.

La versione da uve a bacca nera, soprattutto Sangiovese, si chiama Occhio di Pernice. Quattro DOC toscane portano il Vin Santo nel nome, tra cui il Vin Santo del Chianti Classico e il Vin Santo di Montepulciano, ma molte altre denominazioni lo prevedono come tipologia.

Da non confondere con il Vino Santo del Trentino: un passito di Nosiola della Valle dei Laghi, con regole e storia proprie.

Le denominazioni che lo prevedono 35

Denominazioni che prevedono questa menzione o tipologia, secondo le schede verificate sui disciplinari. Per i dettagli apri la scheda.

Fonti: Disciplinari di produzione delle singole denominazioni. Sintesi a scopo di studio, aggiornata a ottobre 2026: fa fede il testo in vigore e, per ogni denominazione, il suo disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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