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DOCRossoToscana

San Gimignano

Denominazione di Origine Controllata

San Gimignano è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi.

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Toscana

Da ricordare

È la DOC dei rossi di San Gimignano: la Vernaccia, bianca, ha una DOCG a parte. Qui la Vernaccia compare solo come uva minore del Vin Santo.

Storia

La viticoltura sulle colline di San Gimignano risale all'epoca etrusca. Nel Medioevo e nel Rinascimento accanto ai bianchi si faceva un rosso corposo detto «vermiglio», e il rosso è sempre stato prodotto più del bianco. Secondo la tradizione, il nome Vin Santo nascerebbe dal vino dolce che un frate offrì ai malati durante la peste del 1348. La DOC, pensata per dare spazio ai rossi e al Vin Santo, è del 1996.

Territorio

Il comune si trova nel nord-ovest della provincia di Siena, a metà strada tra il Tirreno e l'Appennino; i vigneti stanno su colline ben esposte tra 70 e 500 metri. I suoli sono di origine pliocenica: sabbie gialle e argille gialle e grigie, spesso a strati, ricche di scheletro. Il clima è sub-mediterraneo, con estati siccitose, inverni freddi, buona ventilazione e nebbie rare.

In cantina

I rossi base si vendono dal 1° aprile dell'anno dopo la vendemmia, il Rosato dal 1° gennaio. La Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 7 in legno, più tre mesi in bottiglia. Per il Vin Santo e l'Occhio di Pernice le uve appassiscono fino a un contenuto zuccherino del 27%; il vino fermenta e matura in caratelli da non più di 250 litri ed esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia.

Nel bicchiere

Il Rosso è rubino con riflessi violacei, che con l'età vira al granato; il profumo è vinoso e delicato, il sorso secco, di buon corpo e con tannino misurato. Il Vin Santo va dal giallo carico al dorato, ha profumo intenso ed etereo e può essere secco o amabile, morbido e persistente. L'Occhio di Pernice ha un colore rosa più o meno intenso ed è morbido e vellutato.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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