Sant'Antimo
Denominazione di Origine Controllata
Sant'Antimo è una DOC della Toscana, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Copre lo stesso territorio del Brunello, ma lascia spazio a uvaggi liberi e vitigni internazionali. Il nome viene dall'abbazia romanica di Sant'Antimo, nel comune di Montalcino.
Storia
Il nome viene dall'abbazia romanica di Sant'Antimo, i cui monaci producevano vino; l'abbazia sorgeva lungo la via Francigena e, secondo la tradizione, fu fondata da Carlo Magno. La DOC è stata approvata nel 1996 per valorizzare, nel territorio del Brunello, vini da altri vitigni e uvaggi.
Territorio
Il territorio di Montalcino è un quadrato di circa 15 km di lato chiuso dalle valli dell'Orcia, dell'Asso e dell'Ombrone, e sale da circa 120 metri lungo i fiumi a circa 650 metri; le vigne non possono superare i 600. I suoli, di età diverse, alternano arenarie, alberese e galestro, con tessiture da sabbiose ad argillose. Il clima è mediterraneo ma asciutto, con influssi continentali, poche nebbie e vento frequente che mantiene sane le uve.
In cantina
Per Rosso, Bianco e vini da vitigno non sono previsti invecchiamenti minimi. Per il Vin Santo e l'Occhio di Pernice le uve appassiscono in modo naturale e si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo; il vino matura in caratelli da non più di 5 ettolitri ed esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia, del quarto per la Riserva, con almeno 16% vol.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino tendente al granato con l'età, sapido e armonico, a volte austero; il Bianco è paglierino, secco e pieno. Il Vin Santo va dal paglierino dorato all'ambrato intenso, con profumo etereo e sorso vellutato. L'Occhio di Pernice è rosa, dolce, morbido e rotondo.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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