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DOCPiù tipologieToscana

Valdinievole

Denominazione di Origine Controllata

Valdinievole è una DOC della Toscana, con vini di più tipologie.

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Toscana

Da ricordare

Valle tra Pistoia e Lucca, nota per le terme di Montecatini. Il Rosso richiede una quota minima di Canaiolo nero, un dettaglio poco comune.

Storia

Già nel Trecento i vini della Valdinievole entravano a Firenze senza pagare dazio, e le carte del mercante pratese Francesco Datini mostrano Pescia come un mercato vinicolo importante. Il catasto fiorentino del 1427 descrive queste colline come terra di vini bianchi, e Francesco Redi le ricorda nel suo ditirambo. La DOC nasce nel 1976 come Bianco della Valdinievole; dal 2010 si chiama Valdinievole e comprende anche i rossi.

Territorio

Il nome viene dal latino 'valle delle nebbie'. La vite sta soprattutto tra i 50 e i 300 metri, su colline di arenaria (il macigno) che raramente superano i 500 metri, mentre la pianura è alluvionale. Il Padule di Fucecchio e le brezze marine fermate dal Montalbano rendono il clima più mite; in collina piove molto, tra 1.000 e 1.400 mm l'anno.

In cantina

Bianco superiore, Rosso superiore e Sangiovese escono dal 1° marzo successivo alla vendemmia. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 28% di zuccheri, senza deumidificazione a caldo, e il vino si vende dal 1° dicembre del terzo anno. Per il Rosso è ammesso il governo all'uso toscano.

Nel bicchiere

Il Bianco è paglierino tendente al dorato chiaro, con profumi di fiori e frutta, secco e persistente. Il Rosso è rubino con riflessi violacei, che diventano granati con l'età; profuma di frutti rossi ed è pieno e strutturato. Il Vin Santo va dal dorato all'ambrato carico, etereo, secco o dolce, con un finale amarognolo.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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