Vin Santo di Carmignano
Denominazione di Origine Controllata
Vin Santo di Carmignano è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini dolci.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Il Vin Santo della zona del Carmignano, sulle pendici del Montalbano. Esce non prima del 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia.
Storia
Il disciplinare fa risalire la viticoltura della zona agli Etruschi. Un documento del 1396 registra un acquisto di vino di Carmignano per conto del mercante pratese Francesco Datini, Francesco Redi lo celebra nel suo ditirambo e un bando di Cosimo III de' Medici del 1716 ne fissa i confini. A fine Ottocento l'Occhio di Pernice prodotto a Carmignano veniva esportato; la DOC è del 1975.
Territorio
Pendici del Montalbano, una piccola catena di arenarie (il macigno) che scende verso la piana tra Firenze e Pistoia; i vigneti raramente superano i 300 metri e il limite è 400. I suoli, da calcari marnosi tipo alberese, scisti argillosi e arenarie, drenano bene e si scaldano facilmente. Piove meno di 1.000 mm l'anno, ma con buone riserve d'acqua anche d'estate e forti escursioni termiche.
In cantina
Le uve si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo, dopo aver raggiunto almeno il 26,6% di zuccheri con l'appassimento, anche con aria ventilata. Il vino matura in caratelli fino a 3 ettolitri; la Riserva esce dal 1° novembre del quarto anno. A fine invecchiamento servono almeno 16% vol complessivi, di cui 13% svolti, e la resa in vino non supera il 35% dell'uva.
Nel bicchiere
Il Vin Santo va dal paglierino al dorato e, con il tempo, all'ambrato carico; il profumo è etereo e intenso, il sorso vellutato e strutturato, dal secco al dolce. L'Occhio di Pernice va dal rosa pallido al rosa intenso, con lo stesso registro di profumi.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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