Vino Nobile di Montepulciano
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Vino Nobile di Montepulciano è una DOCG della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo gentile (almeno 70%).
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Da ricordare
Attenzione all'errore classico: è Sangiovese toscano e non va confuso con il vitigno Montepulciano.
Storia
Il primo documento noto è del 789: una donazione di terra vitata nel castello di Policiano. Nel Trecento esistevano già regole per il commercio del vino di Montepulciano; nel Cinquecento lo lodava il bottigliere di papa Paolo III e nel 1685 Francesco Redi lo chiamò 'd'ogni vino il re'. L'espressione 'Vino Nobile' compare nel 1787. DOC dal 1966, è diventato DOCG nel 1980, tra i primi vini italiani con la fascetta di Stato.
Territorio
Le colline del comune di Montepulciano, tra 250 e 600 metri, con il fondovalle della Valdichiana escluso. In alto prevalgono sabbie marine plioceniche, sui versanti verso la Valdichiana sedimenti più recenti e argillosi, a est conglomerati. Il clima è mediterraneo, con estati asciutte e forti escursioni tra giorno e notte a settembre, più marcate alle quote maggiori.
In cantina
Il vino invecchia almeno due anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia, con tre schemi possibili: 24 mesi in legno, almeno 18 in legno, oppure almeno 12 in legno e 6 in bottiglia. La Riserva richiede tre anni, di cui 6 mesi in bottiglia, e uve con almeno 12,5% vol naturali. Le rese sono di 8 tonnellate per ettaro.
Nel bicchiere
Rosso rubino che con l'invecchiamento tende al granato. Il profumo è intenso ed etereo, con ciliegia sotto spirito, viola e spezie. In bocca è secco, strutturato e persistente, con tannino evidente e talvolta un lieve tocco di legno.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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