Elba Aleatico Passito
Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Detta anche Aleatico Passito dell'Elba
Elba Aleatico Passito è una DOCG della Toscana, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Aleatico (100%).
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Da ricordare
Passito rosso aromatico da Aleatico, vitigno parente dei Moscati.
Storia
All'Elba la vite è coltivata dall'epoca etrusca, e in età romana Plinio il Vecchio descrive l'isola come ricca di vino. I vitigni principali, tra cui l'Aleatico, arrivarono dalla Toscana in età rinascimentale; a metà Ottocento l'oidio distrusse gran parte dei vigneti, poi recuperati con lo zolfo. L'Aleatico faceva parte della DOC Elba (1967) ed è diventato DOCG autonoma nel 2011.
Territorio
L'isola, la terza d'Italia per superficie, è collinare con il massiccio granitico del Monte Capanne a ovest, oltre i 1000 metri; le vigne vanno dal livello del mare a 450 metri. I suoli cambiano da zona a zona: sciolti e permeabili sul granito a ovest, calcarei e ciottolosi nella parte centrale, sottili e ricchi di scheletro sulle rocce metamorfiche a est. Il clima è mediterraneo, con estati calde e secche che portano a maturazioni precoci e uve sane.
In cantina
Le uve, selezionate a mano, appassiscono per almeno 10 giorni al sole o in locali adatti, anche ventilati, fino ad avere almeno il 30% di zuccheri. La resa in vino è molto bassa, al massimo il 35% del peso dell'uva fresca. Il vino deve avere almeno 19% vol complessivi, di cui 12% svolti, e si può vendere dal 1° marzo dopo la vendemmia; non è previsto un invecchiamento minimo.
Nel bicchiere
Rosso rubino carico, a volte con riflessi violacei, che con il tempo tende al granato. Il profumo è intenso e caratteristico; in bocca è dolce, pieno e di buon corpo, con l'equilibrio dato da una buona acidità.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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