Verdicchio di Matelica Riserva
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Verdicchio di Matelica Riserva è una DOCG delle Marche, nota soprattutto per i vini bianchi. Vitigni: Verdicchio (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Verdicchio dell'alta valle chiusa di Matelica, più continentale e di acidità marcata.
Storia
In una tomba principesca picena di Matelica sono stati trovati circa 200 vinaccioli, segno di una conoscenza antica del vino. La più antica menzione nota della parola 'Verdicchio' si trova in un atto notarile redatto a Matelica il 12 gennaio 1579. La Riserva è entrata nella DOC nel 1995 ed è DOCG dal 2010.
Territorio
L'alta valle dell'Esino, una conca interna parallela alla dorsale appenninica e lontana dall'influenza del mare. I vigneti stanno in media intorno ai 350 metri, quasi tutti tra 280 e 480, su suoli argillosi e calcarei derivati da marne e calcari. Il clima è più continentale che a Jesi: inverni freddi ed estati calde.
In cantina
La Riserva deve affinare almeno 18 mesi, contati dal 1° dicembre dell'anno di vendemmia. Le rese sono contenute (9,5 tonnellate per ettaro), le uve devono avere almeno 12,5% vol naturali e l'arricchimento è vietato. Vinificazione e imbottigliamento devono avvenire nei comuni della zona.
Nel bicchiere
Giallo paglierino, con un profumo delicato e caratteristico. In bocca è secco ed equilibrato, con un finale leggermente amarognolo; il legno, se usato, può lasciare una lieve traccia.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.