Calosso
Denominazione di Origine Controllata
Calosso è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Gamba rossa (almeno 90%).
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Da ricordare
DOC dedicata a un vitigno locale raro, la Gamba rossa, chiamata nel disciplinare anche Imperatrice dalla gamba rossa. Oltre al Rosso e alla Riserva prevede la tipologia Passarà, da vinificare dentro la zona.
Storia
La Gamba rossa è stata coltivata a lungo in piccole quantità nelle vigne vecchie; sono stati i viticoltori del posto a salvarla dalla scomparsa, ripiantandola fino a farne un simbolo della zona. La DOC è giovane: risale al 2011.
Territorio
Colline dell'Astigiano meridionale, tra 150 e 450 metri, su suoli argillosi, calcarei o sabbiosi. A Calosso la vite copre oltre l'80% della superficie agricola, una delle quote più alte d'Italia.
In cantina
Il Calosso richiede almeno 20 mesi di invecchiamento, la Riserva almeno 30; il legno non è obbligatorio. Il Passarà si fa con uve appassite in locali adatti, senza deumidificare col calore, finché arrivano almeno a 13,5% vol potenziali; non si può vinificare prima del 15 dicembre.
Nel bicchiere
Rosso rubino che con l'età prende riflessi aranciati, dal profumo delicato e fragrante; il sorso è armonico, nella Riserva secco. Il Passarà ha profumo più intenso e un sorso caldo, con almeno 14% vol.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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