Barbera d'Alba
Denominazione di Origine Controllata
Barbera d'Alba è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Barbera (almeno 85%), Nebbiolo fino al 15%.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Barbera delle colline albesi, che il disciplinare permette di completare con un saldo di Nebbiolo. Dal 2021 esiste la sottozona Castellinaldo, nel Roero.
Storia
La DOC risale al 1970. A lungo il Barbera è stato considerato un vino rustico; con tecniche di cantina più attente si è fatto apprezzare sia da bere giovane sia in versioni da medio invecchiamento. Già una monografia di fine Ottocento legava il Barbera d'Alba a Castellinaldo, dove negli anni Novanta i produttori si diedero regole più severe, fino alla sottozona del 2021.
Territorio
Colline delle Langhe e del Roero attorno ad Alba, fino a 650 metri, con versanti a nord esclusi; il Barbera occupa soprattutto le pendici rivolte a sud-ovest. Prevalgono marne e sabbie stratificate grigio-azzurre, che formano colline basse e arrotondate; nella sottozona Castellinaldo, sulla sinistra del Tanaro, i terreni sono più sciolti e sabbiosi.
In cantina
Il Barbera d'Alba base non ha un invecchiamento minimo. Il Superiore richiede almeno 12 mesi, di cui 4 in legno, e si vende dal 1° novembre dell'anno dopo la vendemmia. La sottozona Castellinaldo chiede 14 mesi, di cui almeno 6 in legno e 3 in bottiglia. Il piccolo saldo di Nebbiolo serve per tradizione ad attenuare l'acidità del Barbera.
Nel bicchiere
Rosso rubino, con profumo fruttato e caratteristico; il sorso è secco, sapido e armonico, con l'acidità tipica del vitigno. Il Superiore può avere sentori di legno; il Castellinaldo ha più struttura e con l'età tende al granato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
Altre DOC del Piemonte
Tutti i vini del PiemonteE altre 32: vedi l’elenco completo.