San Severo
Denominazione di Origine Controllata
San Severo è una DOC della Puglia, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Una delle DOC più antiche della Puglia, nell'alto Tavoliere. Nel rosso domina il Montepulciano, non l'Uva di Troia: è un tranello frequente.
Storia
Nella zona sono documentati villaggi neolitici, e in località Masseria Scoppa restano tracce di vigneti di epoca romana, con viti ad alberello piantate in buche scavate nella crosta calcarea, un metodo rimasto in uso fino al primo Novecento. Un atto redatto a San Severo nell'aprile 1301 registra forniture di vino al principe di Taranto, distinguendo già tre qualità. La zona fu delimitata nel 1932 e la DOC è del 1968, tra le più antiche della regione.
Territorio
Alto Tavoliere, nel nord-ovest della provincia di Foggia, in un paesaggio quasi pianeggiante con vigneti tra 60 e 250 metri. I suoli, nati da rocce di origine marina, sono argillosi o argilloso-limosi, profondi, ricchi di potassio e poveri di sostanza organica. Il clima è caldo e secco, con 400-650 mm di pioggia l'anno e appena 250 mm tra aprile e settembre.
In cantina
La Riserva rossa si può vendere solo dopo 18 mesi dal 1° dicembre dell'anno di vendemmia. Lo Spumante si ottiene per rifermentazione naturale e può essere elaborato in tutta la provincia di Foggia. L'annata in etichetta è obbligatoria, tranne per frizzanti e spumanti.
Nel bicchiere
Il Bianco è paglierino, con profumo fruttato e appena vinoso e sorso secco e fresco. Il Rosso è rubino e con il tempo tende al granato: vinoso al naso, in bocca è secco, sapido e di corpo, con tannini misurati; la Riserva è più strutturata e può avere un lieve tocco di legno. Il Rosato è delicato, vinoso e talvolta fruttato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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