Fiano di Avellino
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Fiano di Avellino è una DOCG della Campania, nota soprattutto per i vini bianchi. Vitigni: Fiano (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Uno dei grandi bianchi del Sud: profumi di frutta secca e fiori, e un'evoluzione sorprendente negli anni.
Storia
Nel 1642 un frate descrive il vino "Apiano" prodotto attorno ad Apia, l'odierna Lapio; da qui deriverebbe il nome Fiano. Già in epoca angioina si ricordano acquisti di viti di Fiano, e nel 1882 il direttore della scuola enologica di Avellino studiò la vinificazione del Fiano in purezza. Dopo la fillossera il vitigno era quasi scomparso (pochi ettari negli anni Cinquanta); la DOC è del 1978 e la DOCG del 2003.
Territorio
Colline a nord di Avellino fino al confine con il Beneventano, in parte nel Parco regionale del Partenio, con quote fino a circa 600 metri ed esposizioni prevalenti tra sud-est e sud-ovest. I suoli sono giovani e argillosi, da neutri a subalcalini. Le piogge sono abbondanti (circa 1.100 mm, quasi tutte tra autunno e inverno) e l'area è riparata dai venti freddi di nord-est.
In cantina
Il vino base non ha periodi minimi di affinamento; la Riserva richiede almeno 12 mesi dal 1° novembre della vendemmia. Vinificazione ed elaborazione devono avvenire in provincia di Avellino, con resa massima di 10 tonnellate per ettaro. In etichetta si può usare la menzione tradizionale "Apianum" e l'annata è obbligatoria.
Nel bicchiere
Giallo paglierino più o meno carico, con un profumo intenso e fine. In bocca è secco, fresco e armonico; la Riserva ha un po' più di alcol e di estratto.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.