Franciacorta
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Franciacorta è una DOCG della Lombardia, nota soprattutto per gli spumanti.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Metodo classico dove il nome della zona identifica da solo vino, metodo e territorio. Il Satèn è un blanc de blancs a pressione ridotta.
Storia
Vinaccioli ritrovati a Provaglio d'Iseo testimoniano la vite in zona fin dalla preistoria; il nome compare già nel 1277 negli statuti di Brescia e si fa risalire alle corti monastiche medievali esenti da tributi. Nel 1570 il medico bresciano Gerolamo Conforti dedicò un trattato ai vini frizzanti, segno di un interesse antico per le bollicine. La DOC è del 1967 e comprendeva già lo spumante; la DOCG è arrivata nel 1995.
Territorio
Un anfiteatro morenico a sud del Lago d'Iseo, chiuso a sud dal Monte Orfano, con suoli di origine glaciale profondi e ben drenati. Il clima è mite: il lago attenua il freddo invernale e le gelate, le estati non sono troppo calde e le piogge sono abbondanti, circa 1.000 mm l'anno.
In cantina
La vendemmia è obbligatoriamente manuale, in piccole cassette, e le uve si pressano intere. Il tiraggio non può iniziare prima del 1° febbraio successivo alla vendemmia e la permanenza sui lieviti è di almeno 18 mesi per il Franciacorta, 24 per Satèn e Rosé, 30 per il Millesimato e 60 per la Riserva. Il Satèn ha una pressione massima di 5 atmosfere ed è solo Brut.
Nel bicchiere
Giallo paglierino fino al dorato, con spuma fine e persistente; al naso porta i sentori tipici della rifermentazione in bottiglia, in bocca è fresco e sapido. Il Satèn si distingue per la spuma cremosa e il sorso morbido, il Rosé per i richiami al Pinot nero. Nella Riserva, dopo il lungo contatto con i lieviti, il colore si fa dorato e i profumi più evoluti e complessi.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.