Cilento
Denominazione di Origine Controllata
Cilento è una DOC della Campania, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC del Cilento costiero e collinare: Fiano per i bianchi, Aglianico per i rossi. Tranello: il Rosato è a base di Sangiovese, non di Aglianico.
Storia
Il nome viene dal latino Cis Alentum, 'al di qua dell'Alento'. Secondo il disciplinare i primi vitigni furono portati dai coloni greci che fondarono Elea e Paestum. La DOC è del 1989.
Territorio
Colline del Cilento tra il Tirreno e il confine con la Basilicata, attraversate da fiumi come Alento, Lambro, Mingardo e Bussento, in gran parte dentro il Parco nazionale. I vigneti stanno fino a 450 metri (550 a Moio della Civitella) su suoli poveri, argillosi e ricchi di scheletro marnoso e scistoso; spiagge e fondovalle sono esclusi.
In cantina
L'Aglianico si può vendere dopo almeno un anno dal 1° novembre della vendemmia; la Riserva richiede tre anni di invecchiamento, di cui due in botte. Il Rosato si fa con una breve macerazione seguita dallo sgrondo del mosto. Le rese sono di 10 tonnellate per ettaro.
Nel bicchiere
L'Aglianico è rosso rubino, di profumo vinoso, asciutto, corposo e sapido. Il Fiano è giallo paglierino, con profumo intenso e gradevole, secco e armonico. Il Rosato è rosa più o meno intenso, fresco e armonico.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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