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DOCRossoLombardia

Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

Denominazione di Origine Controllata. Detta anche Buttafuoco

Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese è una DOC della Lombardia, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Barbera (25-65%), Croatina (25-65%), Uva rara e Ughetta (Vespolina) fino al 45%.

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Lombardia

Da ricordare

Rosso secco di una piccola area collinare tra Stradella, Broni e Canneto Pavese. Stesso uvaggio del Sangue di Giuda, ma qui il vino è secco.

Storia

Una pergamena del 1164 relativa a Castana cita già una quota di vino, e statuti del Trecento regolano la viticoltura della zona. Il nome deriverebbe da un'espressione dialettale che paragona il vino al fuoco, per il suo colore e il suo calore; le storie su marinai austro-ungarici a Stradella vanno prese come leggenda. Nasce come tipologia della DOC Oltrepò Pavese nel 1970 e diventa DOC autonoma nel 2010.

Territorio

Prima fascia collinare dell'Oltrepò, a sud della via Emilia, tra 150 e 350 metri, con pendenze che arrivano al 35%. I suoli derivano soprattutto da marne gialle e lenti calcaree del Messiniano: moderatamente profondi, alcalini, ricchi di calcare e ben drenati. Il clima ha inverni miti ed estati molto calde; il föhn abbassa l'umidità.

In cantina

Il vino si può vendere dal 30 aprile dopo la vendemmia; non sono previsti periodi minimi di invecchiamento né la Riserva. Le uve devono raggiungere almeno 11,5% vol naturali e il vino finito almeno 12% vol, anche nella versione frizzante.

Nel bicchiere

Rosso vivo, più o meno intenso. Il profumo è vinoso e intenso; in bocca è secco e di corpo, con un possibile lieve tocco di legno se affinato in botte. Il Frizzante ha gli stessi caratteri con una spuma vivace e fugace.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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