Cerasuolo d'Abruzzo
Denominazione di Origine Controllata
Cerasuolo d'Abruzzo è una DOC dell'Abruzzo, nota soprattutto per i vini rosati. Vitigni: Montepulciano (almeno 85%).
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Da ricordare
Rosato da Montepulciano, dal colore intenso rosa ciliegia da cui prende il nome. È una DOC a sé, distinta dal Montepulciano d'Abruzzo.
Storia
Fino al 2010 il Cerasuolo era una tipologia della DOC Montepulciano d'Abruzzo, riconosciuta nel 1968; con la vendemmia 2010 è diventato una DOC autonoma. Fonti di inizio Novecento citano già i vini 'cerasuoli' del Chietino, e il nome richiama la cerasa, cioè la ciliegia, per il colore.
Territorio
Le colline tra il Tronto e il Trigno, più alcune conche interne, con vigneti fino a 600 metri (700 se esposti a sud). I suoli sono argillosi e sabbiosi, di origine recente. Gran Sasso e Maiella portano forti escursioni termiche tra giorno e notte, utili ai profumi.
In cantina
Si ottiene vinificando in bianco il Montepulciano o lasciando il mosto a contatto con le bucce per poche ore (di solito 8-12, a freddo): così prende il colore ciliegia. Si può vendere dal 1° dicembre dell'anno di vendemmia. Il Superiore, solo nelle quattro sottozone, ha almeno il 90% di Montepulciano, affina almeno 5 mesi ed esce dal 1° aprile successivo.
Nel bicchiere
Rosa ciliegia più o meno carico, con un profumo fruttato e leggermente vinoso. In bocca è secco, morbido e armonico, a volte con un finale di mandorla. Il Superiore con l'affinamento tende al ramato e sviluppa note speziate.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.