Savuto
Denominazione di Origine Controllata
Savuto è una DOC della Calabria, nota soprattutto per i vini rossi.
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Da ricordare
Prende il nome dal fiume Savuto, che scende verso il Tirreno. In zona il Gaglioppo è chiamato Arvino; la menzione Classico riguarda solo i comuni del Cosentino.
Storia
Nel disciplinare si ricorda che in epoca romana il vino della zona era citato da Plinio e Strabone, e che l'alberello, ancora in uso, risale ai Bruzi. Nel 1807 un ufficiale francese, Duret de Tavel, descrisse il vino di Rogliano nelle sue lettere. La DOC è del 1975, tra le più antiche della Calabria.
Territorio
La bassa valle del Savuto, tra le pendici del Reventino e la parte sud della Catena Costiera. Le vigne stanno su terrazze strette sostenute da muretti a secco, su rocce metamorfiche come scisti, filladi e gneiss. Il clima è subumido, con poca siccità estiva e piogge concentrate tra ottobre e gennaio.
In cantina
Il Rosso Superiore richiede almeno tre anni di invecchiamento dal 1° novembre della vendemmia e almeno 13,5% vol al consumo. Le versioni Classico hanno rese più basse (9 tonnellate per ettaro) e vigne non oltre i 700 metri. Sono esclusi i vigneti di pianura e fondovalle.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino, con profumo intenso e un sorso secco e pieno. Il Rosato va dal rosa tenue al cerasuolo, fresco e sapido. Il Bianco è giallo paglierino, a volte con riflessi verdolini, secco e armonico.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.