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DOCGSpumanteVeneto

Conegliano Valdobbiadene - Prosecco

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

Conegliano Valdobbiadene - Prosecco è una DOCG del Veneto, nota soprattutto per gli spumanti. Vitigni: Glera (almeno 85%).

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Veneto

Da ricordare

Le colline storiche del Prosecco, patrimonio UNESCO. Il Cartizze e le Rive sono le espressioni più territoriali.

Storia

La vite in queste colline è documentata dagli Statuti di Conegliano del 1282, e la prima descrizione scritta della coltivazione del Prosecco in zona è del 1772. A metà Ottocento il vitigno inizia a essere coltivato da solo e Conegliano diventa un centro di studi sul vino; nel Novecento vi si mette a punto la presa di spuma in autoclave. La DOC è del 1969 e la DOCG del 2009.

Territorio

Una serie di colline strette e allungate, a 'schiena d'asino', tra Conegliano e Valdobbiadene, separate da piccole valli; fondovalle e versanti a nord sono esclusi. I suoli nascono da antichi fondali marini sollevati: arenarie e marne, con strati morenici e alluvionali, ben drenanti. Il clima è temperato e piovoso d'estate, con aria fresca che scende dalle Prealpi e forti escursioni tra giorno e notte; il Cartizze è una collina di circa 106 ettari molto ripida, esposta a sud.

In cantina

Lo spumante si fa per rifermentazione in autoclave, con dosaggi dall'Extra Brut al Demi-Sec. La versione 'sui lieviti' rifermenta invece in bottiglia senza sboccatura, a partire da marzo-giugno dopo la vendemmia, e resta sulle fecce almeno 90 giorni; è sempre Brut Nature. Rive, Cartizze e sui lieviti si vendemmiano a mano, con rese di 13 tonnellate per ettaro per le Rive e 12 per il Cartizze, contro 13,5 per la denominazione.

Nel bicchiere

Giallo paglierino brillante, con un profumo fruttato e piacevole. In bocca è fresco, armonico e fruttato; il 'sui lieviti' è a volte velato e aggiunge note di crosta di pane e lievito. Il Tranquillo è asciutto o appena abboccato, con un lieve finale amarognolo e sapido.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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