Dolcetto d'Asti
Denominazione di Origine Controllata
Dolcetto d'Asti è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Dolcetto.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Dolcetto della parte meridionale dell'Astigiano, verso la Langa. La tipologia Superiore richiede almeno un anno di invecchiamento.
Storia
La prima testimonianza del Dolcetto nell'Astigiano è dei primi anni del Cinquecento: il commediografo Giovan Giorgio Allione cita il 'Dosset de Mongardin'. Nel 1613 lo speziale astigiano Guglielmo Prato descrive i 'Dosseti' come un vino rotondo, di colore intenso e saporito. La DOC è stata approvata nel 1974; i comuni della Langa Astigiana sono passati alla provincia di Asti solo nel 1935.
Territorio
Il sistema collinare che da Nizza Monferrato, sulla destra del Belbo, sale verso sud fino a circa 400 metri, al crinale che separa le province di Asti e Alessandria. I suoli sono argilloso-calcarei, e i migliori sono quelli calcareo-marnosi più sciolti delle parti alte. Si preferiscono terreni poco fertili ed esposizioni non troppo assolate, perché il Dolcetto soffre la siccità.
In cantina
Il Superiore richiede un titolo minimo di 12,5% vol. Non è prevista la Riserva, e l'annata in etichetta è obbligatoria. Le rese massime sono di 8 tonnellate per ettaro.
Nel bicchiere
Rosso rubino vivace, con profumo vinoso e gradevole. In bocca è asciutto, vellutato e armonico, di acidità moderata.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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