Grignolino d'Asti
Denominazione di Origine Controllata
Grignolino d'Asti è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Grignolino (almeno 90%), Freisa fino al 10%.
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Da ricordare
Rosso dal colore chiaro ma tannico e asciutto: il Grignolino inganna l'occhio. Ha un corrispettivo in provincia di Alessandria, il Grignolino del Monferrato Casalese.
Storia
Le prime notizie del Grignolino risalgono alla fine del Settecento, ma nel Cinquecento le sue uve erano già usate per i chiaretti. Il nome viene forse da grignòle, i vinaccioli in piemontese, oppure dal verbo dialettale grignare, ridere. Le malattie della vite diffuse in Europa ne ridussero la coltivazione più che per altri vitigni; la DOC è del 1973.
Territorio
La culla del vitigno sono le colline tra Asti e Casale Monferrato. Sono ammessi solo vigneti collinari ben esposti; il Grignolino è un vitigno esigente per clima e terreno, difficile sia in vigna sia in cantina.
In cantina
Non sono previsti invecchiamento minimo, Riserva o Superiore: la menzione superiore è anzi vietata. La resa in vino è più bassa che in molte DOC vicine, non oltre il 65% dell'uva, e l'annata in etichetta è obbligatoria.
Nel bicchiere
Rubino più o meno carico, che con il tempo tende all'arancio. Il profumo è delicato; in bocca è asciutto, leggermente tannico, con una piacevole chiusura amarognola e un finale lungo.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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