Terre del Colleoni
Denominazione di Origine Controllata. Detta anche Colleoni
Terre del Colleoni è una DOC della Lombardia, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Denominazione bergamasca costruita quasi solo su vini da singolo vitigno; in etichetta può comparire anche solo "Colleoni". Da ricordare Franconia e Incrocio Terzi, rossi poco diffusi altrove.
Storia
La denominazione porta il nome di Bartolomeo Colleoni, condottiero bergamasco nato a Solza sull'Adda verso il 1400 e morto nel castello di Malpaga nel 1475, che combatté a lungo per Venezia. La vite nella bergamasca è ricordata da autori latini; nel Medioevo i benedettini di San Paolo d'Argon e di Pontida ne migliorarono la coltivazione, e un catasto del 1929 cita già la Franconia tra i vitigni della provincia. La DOC è recente, del 2011.
Territorio
Colline e fascia pedecollinare della provincia di Bergamo, tra l'Isola Bergamasca a ovest, le Orobie a nord e il Lago d'Iseo con l'Oglio a est, con vigneti fino a 600 metri. I suoli derivano in gran parte da rocce del Cretacico: scisto-argillosi a nord-ovest di Bergamo, argillo-calcarei verso est. Le zone orientali sono un po' più calde di quelle occidentali e di fondovalle.
In cantina
Lo Spumante si fa con metodo classico e resta almeno 15 mesi sui lieviti, 24 se Millesimato. Per il Moscato giallo Passito le uve appassiscono almeno 45 giorni e il vino deve avere almeno 16% vol e 50 g/l di zuccheri residui. Il Novello si fa solo per macerazione carbonica; l'annata in etichetta è obbligatoria per tutti i vini tranne lo Spumante.
Nel bicchiere
I bianchi sono giallo paglierino, freschi e secchi, con profumi di frutta e fiori; l'Incrocio Manzoni può avere note floreali ed esotiche, il Moscato giallo sa di erbe aromatiche e miele. La Schiava va dal rosa tenue al cerasuolo, fruttata con un finale amarognolo, mentre Merlot, Cabernet, Franconia e Incrocio Terzi sono rubino e asciutti, il Cabernet con una nota erbacea.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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