Sannio
Denominazione di Origine Controllata
Sannio è una DOC della Campania, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC 'ombrello' del Beneventano, che dal 2011 assorbe come sottozone le vecchie DOC Guardiolo, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Taburno. Tranello: il Rosso base è a prevalenza Sangiovese, non Aglianico.
Storia
Nel Sannio si producevano anfore da vino già nel II secolo a.C., a Dugenta; il vino di Benevento è ricordato da autori greci e Plinio cita vini della zona. I Longobardi protessero le vigne e introdussero nuovi vitigni; nel 1872 l'ampelografo Giuseppe Frojo descrisse Aglianico, Sciascinoso, Piedirosso, Greco e Fiano, e tra fine Ottocento e inizio Novecento la superficie vitata crebbe di quasi metà. La DOC è del 1997; dal 2011 riunisce come sottozone le vecchie DOC della provincia.
Territorio
Colline tra i 200 e i 650 metri, con vigne tra circa 50 e 500 metri, su un substrato di dolomie, calcari, arenarie e argille coperto in parte da materiali vulcanici. Le piogge sono intorno ai 1.000 mm l'anno e arrivano a 1.400 in quota, ma nelle zone basse ci possono essere fino a due mesi di siccità.
In cantina
Rosso Riserva e Aglianico Riserva invecchiano almeno due anni dal 1° novembre della vendemmia; esiste anche un Rosso Superiore. I Passiti nascono da uve appassite fino ad almeno 16% vol potenziali e si vendono dal 1° giugno dell'anno successivo. Lo spumante metodo classico, a base di Aglianico e/o Falanghina, resta almeno 12 mesi sui lieviti; il frizzante si fa solo per rifermentazione naturale.
Nel bicchiere
Il Bianco è giallo paglierino, fruttato e floreale, secco e a volte abboccato. Il Rosso è rubino, con profumi di fiori e frutta. L'Aglianico vira dal rubino al granato con l'età ed è secco e di corpo; i Passiti sono intensi, amabili o dolci.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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